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Con la parola “spam” indichiamo l’invio di messaggi di posta elettronica indesiderati, di email sgradite, o non richieste, spesso con fini promozionali e commerciali da utenti non noti. Si parla anche di “junk mail”, di “posta spazzatura”.
I mezzi utilizzati per veicolare lo spam, oltre alla posta elettronica, sono i social, le chat…

Ma da dove deriva il termine Spam?

Nel 1937 l’azienda americana Hormel Food Corporation lancia un nuovo prodotto, la carne in scatola a marchio Spam,  dalla fusione dell’espressione “Spiced Ham”, ovvero “prosciutto speziato”. Si lavora la carne di maiale per fare prosciutto in scatola in tante differenti varianti: piccante, “macaroni & cheese”, light, eccetera. Il prodotto avrà presto una grandissima diffusione negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Con la Seconda Guerra Mondiale lo Spam diventerà parte del rancio dei soldati statunitensi prima e dei britannici poi. In quel periodo venivano spedite fino a 15 milioni di lattine al fronte ogni settimana. La carne in scatola era un cibo molto nutriente, prodotto in grandi quantità, semplice da stoccare e da conservare, perfetto in tempo di guerra. Lo Spam era diventato così una sorta di simbolo nell’immaginario collettivo anglosassone.

Il 15 dicembre del 1970 va in onda il dodicesimo episodio della seconda stagione del Monty Python’s Flying Circus, la nota serie comica scritta e interpretata dai Monty Python e trasmessa dalla BBC. In questo episodio troviamo uno sketch surreale che ruota intorno allo Spam: alcuni avventori entrano in un locale per mangiare. La cameriera recita loro un menù che vede lo Spam come protagonista indiscusso: “uova e Spam, salsicce e Spam, Spam, pancetta e Spam, Spam, Spam…”. I clienti non sembrano particolarmente invogliati dalla proposta. A mano a mano che cresce la loro riluttanza nell’ordinare il cibo, nel locale si alza un coro che inneggia allo Spam. A cantare sono dei vichinghi, seduti al tavolo affianco: “Spam! Spam! Spam!”. Tutto lo sketch ruota sull’insistenza con cui questo cibo viene propinato, nonostante il fastidio degli avventori. Ma cosa segna il passaggio dai Monthy Python alla posta elettronica?

Dallo studio legale di due avvocati di Phoenix, Canter & Siegel, il 12 aprile del 1994 viene inviato un messaggio di posta elettronica per promuovere i servizi relativi alla lotteria per la “green card” da loro offerti. Canter & Siegel avevano ingaggiato un programmatore affinché inviasse il messaggio promozionale a ogni newsgroup di USENET. Questo non è stato di certo il primo invio massiccio di email promozionali della rete, tuttavia, tra i destinatari dell’insistente e pervasivo messaggio promozionale vi era sicuramente un fan dei Monty Python, che per la prima volta ha definito questo invio massiccio di email come “spam”. Da allora il termine è stato legato all’ambito informatico riscuotendo presto grande fortuna ed entrando a far parte del nostro vocabolario comune.

https://www.ilger.com/blog-ilger/spam-in-informatica-curiosita-sull-origine-del-termine-e-come-proteggere-l-email-aziendale/