Tratto da: DataKnightmare – Podcast di Runtime Radio
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Il lato oscuro della società dei dati, dove l’algoritmico è politico. Ideato e condotto da Walter Vannini.
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L’Intelligenza Artificiale riceve una copertura mediatica superiore alla propria spaventosa inutilità: infatti oggi parliamo di str…te artificiali. Il termine st…te nel dibattito accademico scientifico è sdoganato da anni perché è un concetto utile per cui definizione ufficiale ci arriva da Harry Frankfurt professore emerito di filosofia a Princeton e da un suo articolo del 1986 poi esteso in un libro del 2005 on Bullshit che è consigliabile leggere insieme alle Leggi universali della stupidità di Franco Cipolla. Frankfurt distinguere fra chi mente e chi dice str…te; in entrambi i casi qualcuno cerca di convincere per il proprio tornaconto, chi mente nasconde volutamente la verità, mentre chi dice str…te non si preoccupa nemmeno di quale sia la verità. Siccome il rispetto della verità è una caratteristica fondante della civiltà Frankfurt conclude che chi dice str…te è più pericoloso di chi mente …
Che cosa sono i modelli linguistici? …tolta la fuffa dietro cui si nascondono questi charlatani un modello linguistico è per esempio l’autocorrettore del cellulare … siccome dire vocabolario era limitante, il noto correttore viene venduto come un’applicazione di intelligenza artificiale nel senso che se voi scrivete una parola che non conosce l’autocorrettore la impara. Ovviamente solo un bittarolo della Silicon Valley può parlare di apprendimento per il semplice fatto che l’autocorrettore, di fronte a una parola nuova, non ha la benché minima idea se sia una parola corretta oppure no. Non ha la benché minima idea per il semplice fatto che non ha nessuna idea…
https://www.spreaker.com/user/runtime/dk-7×10-stronzateartificiali
